Da morto mi manderanno sicuramente in paradiso, poiché all’Erdigheta mi ci hanno già mandato da vivo… Darò un resoconto personale. Partenza Sabato mattina (visto che la domenica si voleva stare a casa presto). Ingresso in grotta ore 16:00. Premetto che questa punta all’Erdigheta è stata caratterizzata dalla degustazione di succhi di frutta d’annata, scaduti in date variabili (da 01/2003 a 06/2003) e rinvenuti disseminati lungo il percorso. Contrariamente al senso comune abbiamo scoperto che un succo di frutta scaduto di recente non è sempre più buono di uno scaduto da tanto… Percorrenza fino alla “sala cavalli”: senza problemi, nel percorso si notano alcune finestre ed un pozzo ancora da scendere. Mi sembra che verso le 9 di sera Valerio e Marco iniziano il rilievo dalla sala cavalli, io li precedo liberandoli dei sacchi. Un commento: la bussola ed il clinometro risultano assolutamente illeggibili, io e Marco non abbiamo ancora capito come fa Valerio a prendere le misure (probabilmente se le inventa tutte). Dopo 1-1.5 ore di rilevo si giunge al campo avanzato. Al campo avanzato ci diamo una sistemata, lasciamo i materiali e continuiamo nello stesso modo: io avanti (con il sacco della macchinetta fotografica che serve per fotografare il fondo della grotta, che merita), e Valerio e Marco che rilevano. Visto che in tale frangente avevo un sacco solo ho potuto seminare i due rilevatori e godermi con tutta libertà la parte finale della grotta: l’entusiasmo cresceva ad ogni metro percorso nel Meandro Allucinante Terribile Rivoltantemente Immondo Xxx ed in quel momento ho capito la vera natura che si cela dietro l’acronimo Matrix. In tutta franchezza il tratto terminale della grotta non merita l’adattamento al turismo, in quanto esso è un alto meandro ricoperto da una patina abbastanza spessa di fango in cui si scivola e che ti sporca molto. Alla fine la volta si abbassa e si arriva in una galleriotta dal pavimento molto fangoso (si sprofonda nella merda) ideale per chi ha scarponi ai piedi. Alla fine la volta si abbassa ancora e sifona (in questa stagione completamente). Mi addormento sul fondo mentre attendo. Raggiunto dai due rilevatori (che a rilevare in quel posto sono diventati scemi, oltre 50 battute mi pare) mi complimento con loro e gli esprimo la gratitudine per non avermi risparmiato quel tratto di grotta, poi, dopo le foto di rito si ripiega verso il campo avanzato. Sinceramente la parte finale del ramo rende, per confronto, molto attraente tutto il resto della grotta, e visto che mi sembra di capire che il ramo si chiama “MATRIX”, questa parte può definirsi: “RIDATEME LA PILLOLA ROSSA!!!!” (Sottotitolo per i non udenti: nel film Matrix il protagonista è messo davanti ad una scelta: la pillola blu che gli fa vedere la dura agghiacciante realtà e la pillola rossa che lo riporta nell’ovattata ma simulata vita comune). Mi pare che verso le 2-3 di notte si era al campo. Il livello di merdosità accumulata sulle vesti ci costringe ad una più o meno accurata operazione di pulizia e dopo una cenetta a base di tortellini, finocchi e olive, ci distendiamo sotto la tenda per un riposino. Certamente il campo Avanzato è progettato per due persone e non ne può contenere più di 3, comunque la postazione riservata agli (allo) ospite non è propriamente comoda, così, mentre i tapini ronfavano sui morbidi tappetini (<<sto meglio che a casa mia!>> si è sentito dire…) il sottoscritto perdeva totalmente l’uso delle gambe. (avete presente quando vi sedete sul water troppo a lungo e poi vi formicolano le gambe e poi se tentate di alzarvi gli arti non vi sorreggono? beh, simile…) E così, stufo di tanto riposo, incito i ragazzi ad andare a fare la risalita, oggetto principale della punta. Fuori albeggiava e Marco e Valerio stavano compiendo i primi passi verso il Consolini mentre io mi godevo finalmente (tutto solo) un riposo agnellino su doppio tappetino sotto la tendina. Finita la risalita (non ho ben capito poi cos’è che era veramente finito) ci prepariamo per il ritorno, sono le 10 del mattino. Uscire dall’Erdigheta, si sa, ti mette in testa strane idee, inizi con accorgerti che dove prima portavi abbastanza facilmente 3 sacchi in discesa poi un sacco solo ti ingombra molto in salita ed inizi a capire l’importanza nascosta di tutte quelle piccole pendenze. Direi che la prima parte del processo di risalita (almeno fino alla parte denominata come “Strittola”) è andata liscia come l’olio. In particolare, durante il percorso abbiamo preparato l’armo per un salto finora mai sceso (non avevamo con noi le corde) Questo è importante perchè da li la grotta cambia e quella potrebbe essere la reale prosecuzione del ramo.. Poi con un piccolo traverso ho raggiunto due nuovi rami: “ancora più strittola” e “molto più strittola” che chiudono subito. In sostanza l’ottimismo iniziale era: “Ok, piano piano ce la stiamo macinando bene bene, non sto neanche sudando, basta avere pazienza” Passata “Strittola” e poi la parte denominata come “occhio d-d” (o alternativamente leggasi “buco di culo d-d”) si cambia di umore e ci si inizia a chiedere se è il caso di inserire un annuncio su porta portese: “vendesi in blocco attrezzatura da speleologia, seminuova”. L’uscita dal pozzo “Grazia” è veramente DISGRAZIATA e a quel punto la decisione è presa: “regalasi in blocco attrezzatura da speleologia, seminuova”. Arrivati finalmente al lago, si ha la consapevolezza di essere vicini all’ uscita ma un nuovo dubbio può sorgere: “siamo sicuri che anche stavolta ce la farò ad uscire?” Il dubbio si concretizza sul meandrino sopra il 40: “cazzo, che sfiga, morire qui a 10 minuti dall’uscita”. Alla fine non si muore, ma si esce (come al solito) con la tuta a brandelli ed ampie tumefazioni su spalle, avambracci, gomiti, ginocchia, stinchi; e le tumefazioni bruciano come se ci si fosse ustionati sotto il sole di agosto. Alle 20:30 deambulavamo sul prato dell’erdigheta, con i sacchi sulle spalle, verso casa cantando: “SONO FUORI DAL TUNNELELELEL DEL DIVERTIMENTOOOO SONO FUORI DAL TUNNELELELEL DEL DIVERTIMENTOOOO QUANDO ESCO DI GROTTA E MI ANNOIO SONO PROPRIO CONTENTOOOO QUANDO ESCO DI GROTTA E MI ANNOIO SONO MOLTO PIÙ CONTENTO!”



Condividi:
  • Print
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Identi.ca
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks