Nella giornata di venerdi 15 ottobre una squadra composta da Paolo Turrini,
Valerio Olivetti, Giuseppe Antonini e Sandro Mariani è entrata nella grotta
dell’Erdigheta per continuare le esplorazioni del ramo Matrix.
Nella giornata di venerdi 15 ottobre una squadra composta da Paolo Turrini,
Valerio Olivetti, Giuseppe Antonini e Sandro Mariani è entrata nella grotta
dell’Erdigheta per continuare le esplorazioni del ramo Matrix.
Finalmente abbiamo fatto la quadratura del cerchio: abbiamo il programma.
E’ con grande orgoglio che vi presentiamo il 40° corso di introduzione alla Speleologia del Gruppo Speleologico del Cai di Roma.
A chi è rivolto il corso?
Il corso è rivolto a tutti quelli che vogliono conoscere la montagna da un’altra prospettiva (diremo da sopra a sotto), ma soprattutto a chi ha voglia di esplorare. La speleologia è la penultima frontiera dell’esplorazione (ovviamente dopo lo spazio), infatti già in terra di Lepinia (Monti Lepini) è possibile esplorare grotte dove nessun uomo (o pochi) è andato prima. Ma è anche un esplorazione interiore perché ci mette a confronto con le nostre più ataviche paure: l’oscurità, il vuoto, lo spazio ristretto e chiuso, in una sola parola: l’abisso. Ci confronteremo con i nostri limiti ma in tutta sicurezza guidati da istruttori esperti e pazienti. E soprattutto con attrezzi e tecniche adatte all’ambiente ipogeo (le grotte). Oltre alla maggiore età, vi chiediamo di fornirci il certificato medico che attesti la vostra capacità di affrontare un impegno sportivo non agonistico. prosegui la lettura…
Partecipanti: Fabio F., Antonella, Alessandro P., Giampaolo, Paola, Fabrizio, Rosa, Cristian, Daniele D., Daniele F., Daniele P., Vincenzo B.
Sono le 5:30 del mattino di sabato 31/07/2010. La sveglia suona e subito balzo fuori dal letto per andare a prendere Giampaolo e raggiungere il luogo dell’appuntamento alla Metro della Rustica. Ritrovati Fabio F., Antonella, Alessandro P., Paola, Fabrizio e Rosa, partiamo alla volta di Isola Gran Sasso in provincia di Teramo. Il cielo coperto preannuncia una bella giornata all’insegna di cascate belle cariche. Sono in macchina con Alessandro P. che mi spiega che nelle regioni centrali d’Italia sono poche le forre dove è possibile tobogare e tuffarsi una tra queste è quella di Prodo (una forra “ludica” a detta di Alessandro P.). Le forre che incontreremo nel we sono all’insegna di calate da 10-15 metri di media con cascate abbastanza copiose. In autostrada Giampaolo e Paola saltano l’uscita di San Gabriele Colledara e sono costretti ad arrivare a Teramo per poi tornare indietro e raggiungerci
. 
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Partecipanti Antonella, Daniele D.,Eloy, Alessandro piccole e grande, Silvia, Vincenzo, Daniele F. e Davide.
Un giorno Antonella C. viene al gruppo, prende del materiale e dice domenica mi voglio andare a fare una passeggiata sopra la Rava a vedere se trovo gli Ousi dei Cavoni. Dopo qualche domenica gli faccio – ma hai trovato niente. Lei mi dice – niente.
Ma che cosa sono questi Ousi dei Cavoni? Mi domando io. prosegui la lettura…
Partecipanti: Valerio O., Alessandro R., Daniele D. e Valentina .
Breve riassunto del nostro fine settimana scorso. In quattro siamo tornati al due bocche, Valentina, Alessandro R. , Daniele D. ed io, con l’intento di dare una forma definitiva ad alcune idee lasciate aperte da una decina d’anni. Abbiamo armato fino alla sella da cui si scende verso il P45 alternandoci all’armo e ci siamo diretti nel cosi detto Ramo Nostro, che sembra essere un ramo superiore indipendente dal P45 che invece gli passa esattamente sotto. prosegui la lettura…
Domenica 16 maggio decidiamo insieme a Valerio, Valentina e Vincenzo di andare a rivedere il fondo dei Tre Meandri.
Ci diamo appuntamento alle 8:30 al bar dietro a Ikea, (Valentina e Valerio arrivano tardi … Vincenzo n’arriva proprio ci raggiungerà in seguito a Carpineto), facciamo colazione e partiamo.
Arrivati al parcheggio dell’erdigheta cominciamo i preparativi per questa magnifica giornata di manzi e acqua.
Ci incamminiamo verso l’imbocco avvolti da una nebbia abbastanza fitta e da una pioggerellina che ci bagna completamente, poco dopo arriviamo davanti al buco, ci svestiamo sotto l’acqua ed entriamo verso le 12:30.
La grotta parte con un saltino di pochi metri, subito un altro pozzetto di 4-5 metri dove verso la fine si entra in una strettoia anch’essa molto corta, pozzetto in arrampicata, un altro salto di una diecina di metri e poi parte la FAMIGERATA strettoia, dove nessuno di noi ha trovato grandi difficoltà a parte qualche sacco incastrato. Usciti dalla strettoia ci si trova sull’ultimo saltino di pochi metri dove ho piantato il mio primo FIX, (Su cui aggiungerei non mi fidavo molto a scendere ahah ), arrivati davanti al meandro l’aria era spaventosa così Valerio si è infilato immediatamente e dentro a turni di due, (Di cui uno era sempre Valerio), mettevamo i manzi, ma la nostra sfortuna che è cominciata fin dalle prime luci del giorno ci ha concesso solo un metro però ci ha concesso un sguardo verso qualcosa di più ampio, verso il pavimento si intravede uno spazio abbastanza grande.
Usciti verso le 10e20 di nuovo sentiero con pioggia e nebbia… ma nulla di tutto ciò ci spaventa, quindi è atteso con ansia un ritorno futuro, (Ma molto FUTURO), di una squadra più numerosa.
Partecipanti: Davide, Gian Paolo, Fabrizio, Cristian, Daniele D., Vincenzo e Silvia.
E’ il nostro secondo tentativo di visita della grotta del Pisciarello. La settimana scorsa avevamo desistito a causa del brutto tempo che faceva presumere che la grotta sarebbe stata ancora più fangosa del previsto, mentre questo sabato non ci siamo fatti scoraggiare dal temporale e ci siamo incontrati alle otto di mattina ad Anagnina.
Inizialmente saremmo dovuti essere soltanto noi ‘neofiti’, ma la mattina stessa ho saputo (con sollievo!) che anche Daniele ci avrebbe raggiunti.
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