Ogni nodo viene effettuato dividendo convenzionalmente la corda nei seguenti capi o tratti, per il ruolo che assumono nella “nodatura”:
a)dormiente: il capo o tratto di corda che rimane fermo nell’esecuzione del nodo ( in genereil capo che va dal nodo che stiamo confezionando all’accoraggio);
b)corrente: il capo che viene afferrato e moviementato per la confenzione del nodo e che pertanto viene dato volta sul dormiente;
c)doppino: ogni parete della corda compresa tra i capi che venga afferrata e curvata fino ad assumere una forma a “u”;
d)mezzo collo: un doppino i cui due capi si incrocino dirigendosi in direzioni opposte. E’ in pratica l’inizio di qualsiasi nodo;
e)collo:inserenso uno dei due capi all’interno del mezzo collo si otterrà un collo chiuso o nodo semplice; avvolgendo i capi senza intrecciarli si avrà un collo aperto;
f)volta: mezzo collo avvolto intorno ad un capo della corda o a qualsiasi supporto.
A breve in questa pagina verranno inseriti altri video e informazioni sui nodi che si usano in speleologia.
Mi raccomando puntuali. Sabato ore 7:30. Si parte con al prima grotta.
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Di seguito alcuni link per approfondire i temi del corso di introduzione alla spleologia:
Dispense SSI:
Modalità di accesso e di prelievo dei supporti
Dispense Corsi 1° Livello
Dispense Corsi 2° Livello
Dispense Corsi 3° Livello
Sociologia e Psicologia
Contributi e supporti didattici diversi
Presentazioni
Programmi Didattici
Didattica
Per saperne di più
Inquinamento, fisica del clima sotterraneo, monitoraggio ambientale, grotte turistiche
SSI Document:
Video sui materiali:
per capire a che cosa ci appendiamo
http://ioillumino.blogspot.com/2011/03/video-sui-corso-dei-materiali-speleo.html
Ed infine, per chi come me, ci tiene ai suoi capelli:
Ciao alla prossima.
Finalmente abbiamo fatto la quadratura del cerchio: abbiamo il programma.
E’ con grande orgoglio che vi presentiamo il 40° corso di introduzione alla Speleologia del Gruppo Speleologico del Cai di Roma.
A chi è rivolto il corso?
Il corso è rivolto a tutti quelli che vogliono conoscere la montagna da un’altra prospettiva (diremo da sopra a sotto), ma soprattutto a chi ha voglia di esplorare. La speleologia è la penultima frontiera dell’esplorazione (ovviamente dopo lo spazio), infatti già in terra di Lepinia (Monti Lepini) è possibile esplorare grotte dove nessun uomo (o pochi) è andato prima. Ma è anche un esplorazione interiore perché ci mette a confronto con le nostre più ataviche paure: l’oscurità, il vuoto, lo spazio ristretto e chiuso, in una sola parola: l’abisso. Ci confronteremo con i nostri limiti ma in tutta sicurezza guidati da istruttori esperti e pazienti. E soprattutto con attrezzi e tecniche adatte all’ambiente ipogeo (le grotte). Oltre alla maggiore età, vi chiediamo di fornirci il certificato medico che attesti la vostra capacità di affrontare un impegno sportivo non agonistico. prosegui la lettura…
Siamo arrivati alla 2° uscita in grotta del corso 2009. Anche questa volta ci siamo divisi in due gruppi. Il primo è andato alla grotta degli urli, località Guarcino, mentre il secondo gruppo è andato all’Erebus, località monte Soratte.
Io sono andato con il secondo gruppo. E questa è la cronaca dell’uscita.
Giovedì, avendo visto che le previsioni erano pessime, abbiamo deciso di cambiare le grotte dell’uscita. Infatti Pozzo Comune, a causa della grande pioggia, non sarebbe stata praticabile.
Le previsioni sono state rispettate e un diluvio scrosciante prima delle sveglie ha svegliato tutti i partecipanti all’uscita. prosegui la lettura…