Siamo arrivati alla 2° uscita in grotta del corso 2009. Anche questa volta ci siamo divisi in due gruppi. Il primo è andato alla grotta degli urli, località Guarcino, mentre il secondo gruppo è andato all’Erebus, località monte Soratte.

Io sono andato con il secondo gruppo. E questa è la cronaca dell’uscita.
Giovedì, avendo visto che le previsioni erano pessime, abbiamo deciso di cambiare le grotte dell’uscita. Infatti Pozzo Comune, a causa della grande pioggia, non sarebbe stata praticabile.

Le previsioni sono state rispettate e un diluvio scrosciante prima delle sveglie ha svegliato tutti i partecipanti all’uscita.

Il gruppo dell’Eruebus era cosi composto:
-Istruttori: Alessandro Ponziani, Simone Ianniello, Andrea Giura Longo, Fabio Mingolla, Antonello Binni;
-Corsisti: Paola, Silvia, Riccardo, Eloy, Fabrizio, Monica, Cristian e “last but not least” Giampalo.
-Jolly o portatori di qualche cosa: Daniele Proietti ed io.

Avvicinamento.

Arrivare alla grotta è molto agevole dalle macchine (se si ha il permesso di aprire la sbarra), non ci vuole tanto, dal convento con un sentiero in petraia si arriva alla cima del monte e si scende quindi sull’altro versante.

La Grotta.

La prima cosa che ho notato, forse sarà il freddo patito per arrivare alla grotta, è la temperatura alta della grotta. La seconda cosa ma non meno inportante che la grotta era asciutta.

La grotta non presenta grandi difficolatà, tutti piccoli pozzi e qualche strettoietta (nella quale se ci passa il Ponziani ci possonono passare tutti, a maggior ragione i corsisti).

La Cronaca.

Io vado avanti ad armare con Andrea, in due anni che frequento il gruppo è la prima volta che ci faccio un uscita insieme. Devo dire che il compito è molto facile dato che fa tutto lui io porto solo un sacco. Per mia fortuna quando Adrea svuota i sui, prende in consegna anche il mio per finire di armare.

Io da quel punto do una mana agli istruttori facendo sicura a chi scende. In lontanza sento le urla di Alessandro e Antonello, forse qualche corsista deve mettere a punto la tecnica di progressione? Ma dopo tutto le urla sono poche, e quindi come dice il Ponziani: “Globalmente questo gruppo di corsisti è bravino”.

I primi che arrivano alla base del pozzo dove mi trovo sono Riccardo ed Eloy che mi accompagneranno per tutta l’uscita. Aspettiamo altri due corsisti Paola e Cristian e insieme ad Alessandro passiamo la prima strettoietta.
Dopo un altro pozzo i punti stretti si moltiplicano e io vado a vedere la situazione.
Ritrovo Andrea e gli dico che serve come istruttore.
Bisogna guidare i corsisti nelle finestrelle che si susseguono. Ci posizioniamo strategiacamente e facciamo scenndere gli allievi. Arriviamo in una sala abbastanza ampia dove possiamo rinfocillarci e aspettare gli altri.
L’attesa è lunga, ma il cibo non manca, panini, mandarini, cioccolato, frutta secca e chi più ne più ne metta.
Nel frattempo arriva il resto della compagnia ed altre cibarie.

Arrivato anche il direttore del corso (Simone) decidiamo di continuare un altro pezzo. Ma la corda non è sufficiente e quindi decidiamo dopo un po di traffico su una risalita di tornare tutti indetro.
Alessadro riparte per primo con Andrea e un paio di corsisti, io li seguo con Eloy e Riccodo, mentre dietro di noi ci sono Simone e Fabio con il resto dei corsisti. Infine Antonello e Daniele rimangono indietro a disarmare. All’uscita, soddisfatto del lavoro del disarmo, Antonello pensa gia’ alla prossima grotta. La prossima volto voglio armare Pietra Secca-dice.

Usciamo a scaglioni e per le 18:00 stiamo tutti fuori.
Arriva il momento di tornare a casa ma il gruppo Yaris ha bisogno di mangiare e quindi io Alessandro, Daniele e Antonello ci sacrifichiamo e gli accompagniamo da Alessandro al Campanile.



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